All’Internet Festival 2014 grande successo per l’hackaton sull’IoT

Si è conclusa dopo oltre 42 ore di lavoro la maratona di RIOT, l’hackathon organizzato da FabLab Pisa nell’ambito dell’Internet Festival 2014 che ha animato la città di Pisa da giovedì 9 a domenica 12 ottobre.

Durante l’evento focalizzato sulle nuove frontiere dell’Internet delle Cose, oltre 30 tra coder, hackers, hobbisti, maker, dottorandi e ricercatori di talento si sono fronteggiati accettando le sfide lanciate dalle numerose aziende coinvolte. Lo spirito dei partecipanti è stato quello di voler animare gli oggetti della quotidianità e di renderli facilmente programmabili da parte di tutti e i risultati sono stati sorprendenti. Ad esempio il team di Thumbelina ha sviluppato una serra per casa facilmente programmabile anche dai principianti, la serra regola l’acqua, accende e spegne delle lampadine, aumenta o diminuisce la ventilazione della pianta e, nel caso si trattasse di pomodori , potrebbe addirittura farli seccare alla fine della maturazione.

Il Fablab Pisa, ha aiutato gli hacker nella realizzazioni delle parti, nella integrazione delle elettroniche usate, nelle operazioni di reperimento materiali e componenti elettroniche, nei cablaggi e nelle saldature.
Le aziende hanno messo a disposizione una serie di schede elettroniche per il controllo di attuatori e sensori, tra cui una serie di Arduini, ma anche RaspberryPI e Sparkcore. In particolare SECO ed AIDLAB hanno messo a disposizione una serie di UDOO, CUBIT ha fornito Fluctus e il relativo software di programmazione, TOI ha rilasciato il #SOME shield e VIPER, una virtual machine in Phyton. Durante l’hackathon, le aziende hanno visto estendere i campi di applicazione delle loro tecnologie, le hanno viste integrare ed ibridare, hanno fatto scouting degli hackers più promettenti e fatto networking con le altre aziende presenti.
Inoltre, al fine di approfondire la tematica dell’IoT da tutte le prospettive, ben 4 talks tenuti da ospiti internazionali hanno contribuito ad animare la discussione favorendo il confronto, oltre che il networking. I talks hanno destato grande interesse e sono stati seguiti sia dai partecipanti all’hackathon che dal pubblico esterno. I temi al centro della discussione sono stati il design di oggetti non utilitaristici, inevitable design, oggetti sociali ed il loro impiego nella manifattura 2.0.

Guarda i talk dell’hackathon RIOT:

R.I.O.T. – “Things Lifecycle Management”
Intervento di Jacopo Cassina, Ceo Holonix S.r.l..

R.I.O.T. – “Inevitable design
Intervento di Federico Ferretti, Managing director Continuum Innovation Milano.

R.I.O.T. – “Social Internet of Things
Intervento di Luigi Atzori, Università di Cagliari.

R.I.O.T. – “The Situated Aesthetics of Human-Machine Symbiosis
Intervento di Paul Vershure, ICREA (Catalan Institute of Advanced Studies).

Alcune tra le aziende presenti hanno messo in palio dei premi per i migliori progetti dell’hackathon e una giuria formata da 10 rappresentanti ripartiti equamente tra università, imprese ed istituzioni è stata chiamata a valutare i lavori. I progetti premiati sono stati:

Premio ABB – Vincitore: BETaas UDOO

Il progetto BETaaS UDOO ideato da Carlo Vallati e Giacomo Tanganelli ha reso la piattaforma UDOO compatibile con il sistema BETaaS permettendo l’utilizzo della nota scheda italiana come hardware di riferimento per il mondo IOT e M2M.

Premio CNA artigianato digitale e innovativo

Vincitore 1° premio: Sound Shoes

Il progetto Sound Shoes di Pino Zupone, Lorenzo Cominelli, Giorgio Camberini, Gianluca Vannucci ha ripensato il concetto di scarpa trasformandola in strumento musicale. Grazie ai sensori di pressione e di accelerazione presenti nella scarpa Sound Shoes permette di suonare una batteria elettronica semplicemente battendo i piedi! Il futuro del TipTap è arrivato!

Vincitore 2° premio: Thumbelina

Thumbelina è una piccolo serra domestica realizzata in legno da Gaspare Santaera e Mattia Poggiani. I ragazzi hanno collegato la piccola serra alla scheda UDOO realizzando un sistema grafico semplice ed intuitivo per la configurazione ed il controllo della scheda elettronica.

Vincitore 3° premio: Moodys

Moodys è un sistema di comunicazione facile e intuitivo per l’Internet of Things implementato in Python da Alessandro Ambrosano e Tommaso Falchi ambedue studenti di informatica dell’Università di Pisa. Moodys è stato collegato alla scheda UDOO, ai servizi Google e ad un sistema led multi colore. Il risultato è una lampada multi colore controllabile da remoto attraverso pagine web, smartphone e comandi vocali.

Premio UDOO – Vincitore: VUDOO Lamp Vs FACE

Il team composto da Luigi Cerfeda, Giacomo Baldi, Lorenzo Rizzello, Roberto Garofalo e Simona Pira, grazie alla collaborazione del Fablab Pisa, ha realizzato una maschera vudoo, stampata in 3D, all’interno del quale è stata inserita UDOO collegata alla scheda #SOME Shield (prodotta da TOI) e poi programmata grazie al sistema VIPER. Grazie all’analisi dei dati provenienti dai sensori #SOME, il sistema VIPER simula il livello “emozionale” della lampada cambiando il colore degli occhi della maschera vudoo e attivando diversi livelli di vibrazione dei motori in essa integrati. In parallelo questi dati sono inviati via WiFi al robot FACE del Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa che grazie ad una sorta di link empatico fra macchine cambia anch’esso il proprio stato emozionale. Il progetto VUDOO lamp ha in sé gli elementi per dare il via ad un nuovo filone dell’IOT, quello dell’Affective Internet of Things.

Il progetto IoTPrise, nel quale sono coinvolti alcuni dei promotori di RIOT come il Prof. Fantoni, Daniele Mazzei e Gabriele Montelisciani, ha partecipato all’evento attraverso la presenza del Prof. Manara e del Prof. Giordano. Inoltre, CUBIT ha fornito 4 piattaforme Fluctus sulle quali i partecipanti sono andati a lavorare al fine di sviluppare i loro progetti. Infine, il ruolo da CNA nell’organizzazione dell’hackathon chiude il cerchio andando ad inserire tutti i partner del progetto IoTPrise all’interno dell’evento stesso. RIOT, infatti, rientra a pieno titolo tra gli appuntamenti di maggior rilievo attraverso cui il progetto IoTPrise si è impegnato a favorire il processo di trasferimento tecnologico, allo sviluppo della community ed alla creazione di nuove imprese operanti nel settore dell’IoT.

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